Tipi costruttivi delle caldaie a vapore a tubi d’acqua
DBW e SDW sono due linee costruttive di caldaie a vapore a tubi d’acqua sviluppate da ENERGO.DESIGN. Il tipo di caldaia non viene scelto solo in base alla capacità di produzione del vapore. La configurazione finale dipende dalle caratteristiche del combustibile, dall’umidità, dal contenuto di ceneri, dal volume della camera di combustione, dai parametri del vapore, dai vincoli di installazione e dallo scopo di fornitura concordato.
DBW — caldaia a vapore a tubi d’acqua a doppio corpo cilindrico
Configurazione a doppio corpo cilindrico per applicazioni con parametri del vapore bassi o medi, dove sono importanti una costruzione a tubi d’acqua affidabile con circolazione naturale e una fornitura ottimizzata per moduli.
Parametri tipici di applicazione:
- produzione di vapore — da 1 a 12 t/h;
- pressione di esercizio — fino a 24 bar;
- vapore saturo o surriscaldamento moderato fino a 250 °C.
SDW — caldaia a vapore a tubi d’acqua a singolo corpo cilindrico
Configurazione a singolo corpo cilindrico per applicazioni che richiedono una maggiore produzione di vapore, parametri del vapore più elevati o la possibilità di lavorare con una turbina a vapore.
Parametri tipici di applicazione:
- produzione di vapore — da 7 t/h;
- pressione di esercizio — da 24 bar;
- vapore saturo o surriscaldato; surriscaldamento attualmente realizzato — 320 °C.
Sistemi principali del gruppo caldaia
Lo scopo del gruppo caldaia dipende dai requisiti dell’impianto, dalle caratteristiche del combustibile, dai parametri del vapore e dallo scopo di fornitura concordato. Questa sezione mostra i sistemi principali che ENERGO.DESIGN può progettare, produrre o integrare per una specifica esigenza del cliente.
Dal combustibile alla configurazione della caldaia
Nella fase di concept tecnico valutiamo il combustibile come uno dei fattori principali che definiscono la progettazione della caldaia. Non conta solo il tipo di combustibile, ma anche le sue caratteristiche reali: potere calorifico, umidità, contenuto di ceneri, granulometria, scorrevolezza e stabilità della composizione.
Cosa determina: volume e geometria della camera di combustione, superficie della griglia, zone di essiccazione, combustione e completamento della combustione, alimentazione dell’aria per zone, eventuale preriscaldo dell’aria comburente e configurazione del percorso dei fumi.
Perché è importante: per garantire una combustione stabile, il completo esaurimento del combustibile e ridurre il rischio di sinterizzazione delle ceneri. Nei calcoli utilizziamo non solo approcci teorici, ma anche dati accumulati durante la realizzazione di progetti reali.
Profilo del combustibile idoneo:
- potere calorifico: 1500–5500 kcal/kg;
- umidità: fino al 55%;
- granulometria: adatta all’alimentazione meccanizzata e alla combustione stabile su griglia;
- contenuto di ceneri e temperatura di fusione delle ceneri: valutati separatamente per ogni combustibile.
Esperienza pratica e combustibili potenziali: nei progetti possono essere valutati gusci di girasole, lolla d’avena, cippato di legno, pellet combustibile, torba preparata, residui agricoli e miscele di biomassa. RDF, rifiuti combustibili e altri combustibili non standard vengono valutati separatamente — dopo un’analisi estesa del combustibile, dei requisiti di depurazione dei fumi e delle condizioni del progetto specifico.
Galleria dei progetti realizzati
Foto della fabbricazione, dell’installazione e della messa in servizio delle caldaie a vapore